giovedì 8 ottobre 2009

VEGANIAMO (Ciambella Vegetale)

Per chi non l'avesse ancora intuito sono piuttosto appassionata di cucina e amo anche sperimentare un po'. In questo periodo sto provando con qualche ricetta vegana (per i pochi che non lo sapessero, il veganesimo consiste nell'eliminare non solo carne e pesce, ma anche latte e derivati e uova). Ho per questo 'inventato' una ciambella totalmente vegetale, ottima come prima colazione per evitare di assumere troppe uova e burro durante la settimana... e poi è proprio morbida morbida, si mantiene tanto ed è buona buona.

CIAMBELLA VEGETALE.

g. 250 yogurt di soia, g. 130 zucchero, g. 300 farina, g. 135 olio di girasole, 1 bustina di lievito per dolci.

La preparazione è molto semplice: si mette in una terrina la farina con il lievito e lo zucchero, quindi si aggiungono l'olio e lo yogurt; si trasferisce tutto in uno stampo per ciambelle (col buco) imburrata con la margarina e spolverata di farina e si lascia in forno preriscaldato a 240 gradi (il mio forno NON è ventilato) per circa 40 minuti.
Ecco il risultato:


Ho già provato una variazione con un cucchiaino di cannella o sostituendo 100 grammi di farina con farina integrale ed entrambe le variazioni non sono affatto male.

Provate provate e fatemi sapere!

martedì 14 luglio 2009

Crostata buona buona!

Era da anni che cercavo una ricetta per creare una crostata perlomeno similea quelle di vera pasta frolla che si comprano nelle pasticcerie buone, ma senza alcun risultato. Poi un paio d'anni fa scopro in un sito in cui si scambiavano opinioni degli chef (ma non ricordo come si chiama), leggo che il segreto per una crostata veramente 'frolla' è tutto nell'usare una farina a basso contenuto di glutine... le pasticcerie avranno pure il loro modo di procurarsi questo tipo di farina di grano... io però l'ho risolta in modo diverso, direi con ottimi risultati!

RICETTA CROSTATA.
g. 125 farina di riso, g. 175 farina '00', g. 160 burro, 1 tuorlo + 1 uovo intero, g. 100 zucchero.

PREPARAZIONE
Tagliare il burro a tocchetti e lasciarlo ammorbidire. Unire quindi le farine, le uova e lo zucchero ed amalgamare PAZIENTEMENTE. La pasta non verrà liscia, anzi rimarrà molto granulare, tenerla insieme arrotolandola con della pellicola e lasciarla riposare in luogo fresco per circa mezz'ora. Stendere quindi la pasta in una teglia imburrata o con la carta forno (io uso una teglia 30 x 22). Mettere nel forno (il mio è non ventilato) preriscaldato a 240° e lasciare cuocere per 10 min. Intanto preparare circa 5 cucchiai di marmellata mescolati con 2 cucchiai di succo di limone. Togliere la crostata dal forno, abbassare eventuali 'bolle' e spalmarvi la marmellata. Mettere di nuovo in forno e lasciare cuocere per circa altri 20 min. La crostata sarà pronta quando i bordi saranno LEGGERMENTE dorati. Spegnere il forno e lasciarla raffreddare all'interno. Servire quindi fredda.

VARIAZIONI
Visto che con queste dosi è molto difficile assemblare la pasta, evito di fare le strisce da mettere sopra la crostata, ma il gusto è spettacolare.
Perdendo appena una punta di 'frollatura' si può rendere più facile l'impasto aggiungendo 2 cucchiai (e non di più!) di latte freddo o ancora 20 o 30 grammi di burro. Così facendo si riescono anche a fare le strisce da mettere sulla crostata, avendo ovviamente l'accortezza di usare una teglia più piccola.
Interessanti variazioni sul tema consistono nel sostituire parte della farina di riso con farina di mais per polenta precotta o farina di cocco (in quest' ultimo caso ridurre anche la quantità di zucchero).

Provatela... ma fatemi sapere cosa ne pensate!

mercoledì 10 giugno 2009

Tiramisù al Melone!

Ecco a voi una nuova ricetta non letta da nessuna parte... che fino a prova contraria è stata inventata da me per gli amici dello yoga.
Ha la forma di un tiramisù, ma è in realtà un dolce alla crema con frutta fresca che col tiramisù ha in comune solo i biscotti e il mascarpone. Freschissimo per un dessert estivo o anche per una sostanziosa merenda... con gusto!

INGREDIENTI
500 gr di Mascarpone, 400 gr di Yogurt Intero non zuccherato, 1 cucchiaio di Zucchero di Canna,
1 piccolo melone da circa 500 gr, circa 250 gr di Pavesini o Biscotti di Novara.

PREPARAZIONE
Per prima cosa sbucciare ed eliminare i semi dal melone, quindi frullarlo. Mischiare con un cucchiaio il mascarpone con lo yogurt e lo zucchero di canna fino a formare una crema.
Prendere una teglia e formare uno strato di pavesini, quindi spalmarvi circa un terzo della crema e metà melone, fare un altro strato di pavesini e ripetere il procedimento. Fare un terzo strato di pavesini, spalmarvi la crema rimasta e coprire con una spolverata di zucchero di canna.
A questo punto riporre il dolce in frigo.
Dopo circa 3 ore sarà pronto da mangiare... anzi, da divorare!!!

Per rendere ancora più veloce la preparazione si possono mescolare insieme la crema e il melone, quindi alternare strati di pavesini e delle crema così preparata... e il gusto non ne perderà a quanto mi hanno riferito!

Provate questa semplice e velocissima ricetta... e fatemi sapere com'è andata!

lunedì 10 novembre 2008

Sono ancora viva.

Salve a chi ogni tanto passa da queste parti.
E' giusto un pò che non mi si sente, ma per fortuna ultimamente sono un pochino impegnata.
Se vi chiedete perchè per fortuna, basta vi guardiate attorno, leggiate i giornali, facciate un pò di zapping... ed ecco a voi la risposta!
La politica ci riserva ogni giorno piacevoli sorprese, compresa quella dell'esserci ritrovati da un giorno all'altro lo zimbello del mondo intero in un momento epocale come quello dell'elezione di Barack Obama; l'economia va come va; e la tv è pura spazzatura, a parte Montalbano finalmente tornato e che io adoro... ecco perchè meglio essere proprio impegnata, se mai vi era rimasto il dubbio.
Mi dedico alla palestra, così faccio power yoga per rilassarmi e un kick boxing (e non credo di averlo scritto bene) non cruento (picchio solo il sacco, anche se in caso contrario sarebbe cruento solo a mio discapito!) immaginando di picchiare un bel pò di deficienti che vedo in giro, sia direttamente, sia quando mi informo su come va l'Italia...
Che dire ancora? Mi rendo conto che questo è un post incomprensibile, ma almeno sapete che ci sono ancora... e medito la riscossa...

giovedì 7 febbraio 2008

...ma alla fine è meglio se pensiamo... almeno noi!

Di nuovo mi rivolgo ai pochi che capitano da queste parti per esternare la rabbia, costernazione, afflizione e quasi rassegnazione che mi assalgono in questi ultimi giorni ogni volta che apro un giornale o ascolto una notizia al tg. POLITICA. AIUTO!!!
Siamo messi male, troppo male, siamo agonizzanti.
Mentre l'Italia sprofonda nel baratro dell'inflazione (quella reale, non quella calcolata dall' Istat) galoppante, mentre le famiglie sono al tracollo perchè lo stipendio non basta più per nulla, mentre la banche si lamentano perchè quei gran furbi che hanno fatto il finanziamento per lo schermo al plasma non assolvono al debito, mentre i giovani rimangono a casa dei genitori perchè il massimo del lavoro certo è un contratto a tempo determinato di un anno con stipendio sotto la soglia di povertà... i nostri politici cosa fanno???
Gli idioti. Non c'è altro modo per definirli. E ora dovremmo ancora andare a votarli.
Facciamo un piccolo riassunto, e questa volta spero saranno in molti a dirmi la loro, sia pure per criticarmi dicendomi che la situazione non è poi così disastrosa come la dipingo.
Allora, parliamo del governo di sinistra uscente. Gran belle persone, seppure al pelo si sono fatte votare perchè ci promettevano grandi cose, calo dei prezzi, abbattimento dei 'diritti di nascita', CALO DELLE TASSE, ripresa economica, meno lavoro precario e più lavoro sicuro... nulla di fatto, hanno abbattuto solo qualche 'diritto' di pochi tirandosi addosso le polemiche dei diretti interessati, ma non i ringraziamenti dei beneficiari... o non hanno pubblicizzato bene tali cambiamenti, o non sono stati ben studiati... e chissà perchè opto per la seconda ipotesi. Comunque, a quanto mi risulta, come nel Gattopardo, 'tutto cambia perchè tutto possa rimanere uguale' (forse la citazione non è corretta alla lettera, ma il senso c'è). Appena c'è stata poi la necessità di tirare fuori gli attributi per cominciare riforme serie e radicali invece ecco lo sfascio, con Mastella che non si smentisce nel suo essere buffone di corte e le solite lotte intestine che hanno favorito la sfiducia e la caduta del Governo. Voto di serietà:2.
Parliamo dell'opposizione uscente e quindi della destra. Hanno fatto per due anni ostruzionismo anche su riforme che sono sicura ci propineranno nei loro programmi per il prossimo governo, ma se sono glòi altri a proporle sono dei cretini... no, cretini siamo noi che vi abbiamo votati (tutti e due gli schieramenti) credendo che foste persone serie. Se ciò non bastasse ecco mil leader della destra che nemmeno due mesi fa diceva che la Casa delle Libertà era un 'ectoplasma' e che i suoi alleati lo frenavano ed ecco qui che caduto il governo... puff! ...ma io scherzavo! Siamo tutti grandi amici, ci vogliamo bene, vogliamo le stesse cose e governeremo insieme l'Italia (pur di tenerci stretta la poltrona)... e questa volta credo pure che ci sarà una maggioranza tale da garantire la durata di un governo che se non si trascinerà dell'immobilisto sfornerà qualche legge che si rivelerà a sorpresa giusto giusto utile a proteggere qualche esponente del governo (e non uso la maiuscola per ovvi motivi).
Ora, questo il sunto degli ultimi due anni... ora ad aprile che si fa?
Ma voi veramente volete farvi ancora governare da questi invertebrati attaccati alla poltrona più che alla vita, veramente non vi siete più stufati di guardare queste brutte faccie ben tirate, veramente ancora potete sopportare che le leggi vengano fatte solo a favore di una piccola elite, veramente vi piace così tanto essere presi in giro da tutti (e ripeto: tutti) loro, veramente siete disposti a veder sparire il vostro potere d'acquisto per l'inedia di questi governanti che tra l'altro non essendo più certo nel fiore dell'età sono già arrivati (e guai a chi li sposta)???
So di essere poco credibile perchè non sono ricca e non ho fatto strada alla rovina del nostro Paese, ma se ancora si ripresentassero (come sarà) queste stesse facce alle elezioni, veramente non saprei chi è il meno peggio, avrei la sensazione di cadere dalla padella alla brace in quanto votando la destra darei credito a chi ha da poco screditato la propria coalizione e i propri alleati (oltre ad avere nel governo precedente fatto un bel pò di danni), votando invece la sinistra, che ve lo dico a fare, sentirei di legittimare alla nostra guida delle persone neanche capaci di mantenere la parola data tra di loro, figuriamoci con noi Italiani.
Allora la mia proposta è di andare a votare scrivendo sulla scheda elettorale un bel messaggino d'amore, ma tutti lo stesso, tipo: "Per favore andate a casa e cambiamo facce" (ma sono aperta a suggerimenti) in modo da non esercitare forse in pieno il nostro diritto-dovere, ma almeno di dare un messaggio chiaro a chi avrà la maggioranza, e cioè che una larga fetta (credo) della popolazione non ne può più di essere presa in giro da una classe politica senza convinzioni serie che non siano quella di fare i propri interessi. Vorrei tanto che il nuovo governo, di qualsiasi colore esso sarà, si senta il fiato sul collo da parte di quella popolazione che ha scelto di dissentire, tutta insieme, tutta in accordo, nella convinzione che dalla classe politica ci si possa e debba ancora aspettare che abbia un'ideologia condivisa col popolo e che la segua con impegno e coraggio, anche contro i propri interessi, anche se ciò può significare rischiare la poltrona, purchè in qualche modo vengano finalmente fatti gli interessi di coloro che li hanno votato senza ledere coloro che hanno votato dall'altra parte, nella coscienza che l'interesse deve essere quello di fare gli interessi della totalità della popolazione al di sopra di quelli che sono i vantaggi particolaristici.

poetiamo per non pensare

Sul sentiero che si arrotola lento,
le nuvole gelide di vita
lasciano le nostre labbra
e ancora si riconoscono,
e il suono della tua voce
ci riporta a quando eravamo
solitari nello stesso nido.

domenica 4 novembre 2007

...ma dove andremo a finire?

Innanzitutto un saluto a tutti coloro che speranzosi sono venuti a dare una occhiata a questo blog in stallo ormai da diversi mesi, magari (ma non sto promettendo niente) prima o poi spiegherò anche questo lungo silenzio, per quanto possa essere giustificabile.

Oggi però il desiderio di scrivere si è fatto impellente a causa di ciò che negli ultimi giorni sto leggendo sui giornali e guardando nei tg (e a dire la verità non solo).
Parlo in primo luogo della recente "caccia al rumeno", o meglio, ai rumeni, dopo l'assassinio della signora di Roma da parte di un appartenente a questo popolo. Assolutamente atto da condannare, pienamente d'accordo con la decisione di smantellare i campi rom e di rimandare chi non rispetta le leggi al mittente, ma non esageriamo! Improvvisamente si è scatenata la caccia, un gruppo di italiani incappucciati ha fatto giustizia sommaria di 4 rumeni pestandoli a sangue e a ciò si è dedicato solo qualche trafiletto, neppure condannando eccessivamente il gesto. Pensiamo sul serio che i nostri problemi si possano risolvere accanendoci sul capro espiatorio dei rumeni? Non ho dubbi che dall'estero siano in troppe le mele marce che si trasferiscono da noi (o in altri paesi), ma avevamo bisogno di un delitto di tale efferatezza per svegliarci? e ci è rimasto così poco sale in zucca, ma anche così poca autocoscenza da scagliarci contro questo popolo che ha già sofferto a sufficienza in maniera pressochè indiscriminata? come mai non sento qualche serio servizio di difesa dei rumeni che sono venuti in Italia a fare i mestieri che noi rifiutiamo e a faticare in maniera onesta?
Metà programmazione dei tg è dedicata alla lotta alla malavita rumena (l'altra metà è dedicata ovviamente al calcio), ma si fa passare il più possibile sotto silenzio l'uccisione della ragazza inglese, sgozzata e forse pure stuprata... magari per mano di un italiano... ma mica per questo gli inglesi vengono qui a fare le spedizioni punitive contro di noi... nè ho sentito che ci stiano negando la possibilità di recarci in Inghilterra... però se dovessi sentire di violenze contro gli italiani che lì si trovano non avrei neppure il diritto di indignarmi visti gli ultimi fatti di casa nostra. Poi magari non è neppure stato un italiano, ma per ora la colpa resta nostra. Infine l'ex tiratore scelto che in un attacco di depressione (siamo proprio sicuri sia depressione? ed in tal caso pensarci prima visto che era fatto conosciuto e riconosciuto da tutti?) ha ucciso una persona, fin'ora portato in fin di vita un'altra e comunque colpito ben otto persone è giustificato perchè sofferente mentalmente... e no signori cari, a questo punto diciamo che tutti quelli che uccidono non ci stanno con la testa e torniamo al punto di partenza anche con il rumeno! No, io non sono neppure la massima sostenitrice della tolleranza razziale, in quanto penso che ognuno starebbe meglio a casa propria (fame permettendo) e che comunque i paesi ospitanti dovrebbero sempre pretendere il massimo rispetto delle leggi anche da parte degli stranieri, ma questo attacco mediatico ai rumeni è sinceramente fuori luogo; non sono neppure una gran cattolica, ma tutti coloro che stanno sparando a zero su questo popolo farebbero meglio a cercare di togliere la gran trave che pesa sulla testa di noi italiani prima di attaccare senza riguardo la pagliuzza del problema rumeni.
E questa e una.
Visto che son qui comunque vorrei anche esprimere un pensiero su tutti coloro che in questi giorni stanno manifestando contro il carcere di Viterbo e il regime carcerario 41 bis perchè sarebbe lesivo dell dignità umana ed equiparabile alla tortura... una sola cosa gli dico: andatelo araccontare a tutti i parenti delle vittime della mafia e a tutti coloro che dalla mafia vengono soffocati ogni giorno, e forse capirete che va bene che il carcere debba soprattutto rieducare, ma una parte di tale rieducazione è anche giusto che sia il rendersi conto di cosa significhi non poter più godere di nessuna libertà. Giusto in coda a ciò: non mi facciano ridere gli Stati uniti che non hanno concesso l'estradizione per un mafioso a causa della troppa durezza della 41 bis... invece la pena di morte (applicata tra l'altro circa dopo 10 anni dal delitto, quando magari la persona è totalmente cambiata) è una grande dimostrazione di maturità umanitaria.

Buona notte a tutti.