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giovedì 4 gennaio 2007

Bifidus Actiregularis???

All'inizio la pubblicità di Activia di Danone mi faceva solo sorridere, è da un po' che però sto diventando un pò critica nei confronti di ciò che la tv vuole continuare a propinarci e la prima cosa contro la quale credo sia giusto scagliarsi è la pubblicità... è quasi tutta pubblicità ingannevole!!! Vanno bene i film e similari che si sanno essere finzione, ma le pubblicità dovrebbero pubblicizzare i prodotti che ci vogliono spingere a comprare senza prenderci in giro... o no?
Parliamo allora del Bifidus Actiregularis di Activia di Danone, ex Bifidus Essensis... ho cercato... esiste solo come nome commerciale inventato di sana pianta dalla Danone! E vi dirò di più, non solo è un'invenzione per fare marketing, ma non sono stati neppure abbastanza coerenti da adottare la stessa "etichetta commerciale" del principio attivo da loro tanto decantato in tutti i Paesi in cui vendono il loro prodotto. Infatti questo povero bifidus è stato ribattezzato a seconda dei Paesi come Bifidus Regularis, Bifidus Essensis (che era il nostro), Bifidus Digestivum o appunto ora almeno in Italia Bifidus Actiregularis... bene, non sono affatto nomi scientifici: qui non ho un dizionario latino cartaceo, ma ho cercato su un traduttore on line la parola "digestivus" e "digestivum" (che dovrebbero essere il nominativo nel primo caso se il nome è maschile, nel secondo se fosse neutro) e indovinate il risultato??? Non esiste!! ...ma che sorpresa! Bene, normalmente le etichette scientifiche mi risulta siano in latino, e non latinizzate! Capisco di non trovare "bacillus", ma non so se ai tempi dei romani si conoscevano, quindi va bene latinizzare, ma "regolare" ha una traduzione latina: "iustus", stesso discorso per "attivo": "acer", "operosus", "impiger", ecc., ma non "activus"! Ma ammettiamo che questa sia solo una mia divagazione classicista. Comunque questi nomi esistono solo nel marketing Danone, e questo è un fatto. Ho cercato, ed ho trovato che tutti questi bifidus, altro non sono che il "bifidobacterium animalis DN 173 010": questo è il loro nome scientifico... però la pubblicità ha pensato bene di non servirsene in quanto non dà tanto l'impressione di essere un probiotico, anzi, magari farebbe anche un po' schifo, non credete?
Ricapitolando, assodato che questa multinazionale ha deciso di prenderci un po' in giro, vediamo di erudirci un po' sull'argomento "probiotici". Un sito in proposito che ho trovato molto interessante e illuminante (oltre alla utilissima wikipedia) è questo:

http://www.erboristeriaedaltro.com/SUPPLEMENTI%20PROBIOTICI%20ACIDOPHILUS.htm

(prima o poi imparerò ad inserire anche i link), dove ho scoperto che i maggiori probiotici utilizzati nello yogurt sono lo "streptococcus thermophilus" ed il "lactobacillus salivaris" (però, che nomi poco commerciali!), e che molto utile al corpo umano è anche il "lactobacillus bulgaricus" in quanto impedisce agli agenti patogeni di penetrare nell'intestino.

Insomma, mangiare lo yogurt fa bene, ma mangiando ogni giorno (meglio se a digiuno o comunque lontano dai pasti) un qualsiasi yogurt contenente fermenti lattici vivi, per almeno quindici giorni, sono certa che il problema della Marcuzzi si risolve lo stesso!

E dopo questa piccola guida all'ascolto critico mi sento comunque in dovere di dire che sono quasi sicura che lo yogurt Activia faccia bene, ma lo farebbe anche senza prendersi gioco di noi, senza la presenza di strani lactobacilli che se veri dovrebbero essere stati incrociati in chissà quali modi... e soprattutto anche se costasse un po' meno!!!



Saluti!