Il piccolo elfo diventa mamma di un piccolo folletto... e ogni giorno una nuova esperienza.
martedì 24 settembre 2013
Ecomamma mancata 1: le pulizie!
Dopo l'ultimo post vi aspettavate il decalogo della mamma perfetta e strali e maledizioni per ogni comportamento non condiviso???
Niente di più sbagliato: comincio subito con i miei difetti, con i vorrei, ma non riesco, con i sarebbe giusto, ma per me troppo faticoso (o dispendioso).
Le pulizie: questo mostro nella vita di ogni mamma normale che non può permettersi donna delle pulizie svariate ore la settimana, o peggio, che come me fa (suo malgrado) la casalinga e quindi si arrangia come riesce con i mezzi (limitati) a disposizione.
L'ideale sarebbero pulizie green, ecologiche, ma sicure.
Ho individuato due strade (ma sono aperta a suggerimenti!): mi produco i detergenti da sola o compro detergenti ecologici.
Dopo breve giro di negozi scarto la seconda: decisamente più costosi dei normali e i pochi dal prezzo abbordabile provati (es. nota marca ecologica da supermercato che inizia con W per lavare i piatti, o una da discount per bagni) dai risultati decisamente deludenti.
Quindi dovrei farli da me.
E qui iniziano i problemi.
Primo: ma dove le compro tutte quelle robe?
Secondo: ma per una imbranata come me sarà poi così sicuro fare saponi con la soda caustica?
Terzo: ma se ho una sola cucina, devo usare robe chimiche proprio dove mangio?
Quarto: ma il tempo, con bimba di 2 anni a casa, dove lo trovo?
Quinto: i costi rimangono non proprio bassi.
Conclusione: ci rinuncio!
Ok, ok, sono oltremodo criticabile, lo so che tutto l'inquinamento che produco ricadrà sui nostri figli, ma per ora non ho trovato il modo di migliorarmi per bene.
Allora che si fa? Si getta la spugna e basta? Ma anche no!
Dopo giri e giri sul web (fatti un annetto fa, ma appena recupero un po' di siti ve li segnalo), scopro un po' di cosine.
Intanto, le virtù anticalcari di aceto e acido citrico (che acquisto in negozio che vende articoli per pasticceria/panetteria a 8€/kg)... cosa posso farci?
Ho provato ad usare l'aceto per pulire il bagno, aggiungendo tea tree oil, dalle spiccate proprietà antibatteriche... sì, funziona, ma dopo un mesetto il bagno era sempre piú opaco, e non perché consumato. Tornata ad anticalcari meno green il bagno torna a splendere. Che si fa? Nel mio caso: si alterna! Non sarò eco, ma almeno cerco di limitare i danni!
Discorso diverso per la lavatrice: il detersivo inquina, che si fa? Personalmente adotto la soluzione di usarne la dose minima (e un po' meno) e rafforzare l'azione (non per i delicati) con additivi al percarbonato di sodio, che ho letto essere decisamente meno inquinante del perborati... prima o poi lo troverò anche puro, per ora leggo le etichette al supermercato e i risultati sono anche migliori dell'abbondare col detersivo.
Secondo step: l'ammorbidente, che secondo alcuni inquina ancor più dei detersivi. In questo caso invece sono greenissima: tre cucchiaini di acido citrico nella vaschetta apposita e i panni vengono sciacquati in acqua senza calcare e rimangono morbidi come con l'ammorbidente, ma senza profumo (che per noi é positivo, ma si potrebbero aggiungere oli essenziali) e senza residui: da provare.
Ovviamente ho provato anche senza nulla, e il risultato non era per nulla morbido!
Io utilizzo acido citrico puro in polvere, ma é consigliato usarlo in diluizione al 15% in acqua demineralizzata... mi trovo meglio con un flacone in meno in dispensa!
Si potrebbe usare anche aceto bianco diluito, ma noi ne sentiamo l'odore e la cosa decisamente non ci piace.
Se poi si vuole un effetto igienizzante (da non abusare, personalmente lo cerco solo quando ci passiamo l'influenza & co), si aggiunge all'acido citrico qualche goccia di tra tree oil e oltre ad igienizzare si ha anche un profumo balsamico che aiuta a liberare il naso!
Pulire i pavimenti: non trovo particolarmente utili i detersivi. Acqua calda da cambiare spesso?... ma non riesco più a rinunciare al vaporetto, che é l'unico a lasciare i calzini del folletto puliti (in inverno, mentre d'estate inspiegabilmente rimane membra della tribù dei piedi neri anche appena finito di pulire!). Ok, consuma tanta elettricità, però mi permette di lavare una volta la settimana e gli altri giorni uso solo energia pulita: la mia per passare la scopa!
Per tutto il resto, solo un po' di buon senso nell'usare lavatrice e lavastoviglie sempre a pieno carico, con programmi che risparmino elettricità, e per la lavatrice quasi mai a più di 30 gradi.
Insomma, molto lontana dall'essere una ecomamma. La cosa un po' mi dispiace, potrei e dovrei impegnarmi di più, ma rimango dell'idea che sia meglio fare quel che ci riesce che non fare assolutamente nulla, e non solo in questo campo... e intanto aspetto suggerimenti!
giovedì 19 settembre 2013
PiccoloElfoTraffica 2.0: chi sarà?
Ciao! Da oggi comincia la nuova vita di PiccoloElfoTraffica... in pratica una versione 2.0 di questo blog.
Perché? Semplice, perché sono diventata mamma e gioie e difficoltà di ogni giorno mi hanno convinta a condividere con chiunque sia interessato tutto ciò che con pratica, dedizione, ma anche tanto studio sto scoprendo ogni giorno sul fantastico mondo dell'infanzia e su come noi adulti possiamo accompagnare i nostri bimbi nella crescita rispettando il più possibile i loro innati bisogni biologici e la loro giovane e a volte fragile personalità.
Non ci saranno ricette per risolvere i problemi che ogni giorno si pongono ad ogni genitore, perché ogni bimbo é diverso e ogni relazione é diversa, ma ci saranno suggerimenti pratici e riflessioni sui bisogni dei più piccoli.
Non scriverò solo post mielosi (anzi, probabilmente ne saranno pochi), non distribuirò baci e abbracci se ci saranno commenti, non é il mio stile. Ciò che voglio condividere con voi é questa nuova straordinaria esperienza, così normale eppure così importante, accompagnata da quelle che sono mie riflessioni personali, ma scaturite e supportate non solo dalla mia realtà di madre, ma da tanto studio e anche dalla mia passata esperienza come tirocinante psicologa in contatto con bambini ed adolescenti.
Non nascondo che non mancheranno critiche costruttive a metodi preconfezionati e rigidi per risolvere i più annosi problemi dell'infanzia che disturbano i genitori... e già so che arriverà qualcuno a dirmi che li ha provati e che i suoi figli stanno benissimo e sono solari e gioiosi: a questo proposito vi lascio con una riflessione e poi una citazione.
Mentre aspettavate vostro figlio, quando avete avuto un mal di testa o altri leggeri problemi fisici, avete preso il medicinale che usavate sempre (o il primo che vi sembrava adeguato al disturbo) anche se aumentava di un 1% le possibilità di un qualche danno al bimbo, oppure avete cercato con medico e ginecologa il farmaco che potesse non nuocergli o nuocergli meno? Eppure ho letto spesso che gli aumenti di problemi per il feto si aggirano spesso sull'1-2% per molti dei medicinali di uso comune che si sconsigliano in gravidanza. Sebbene si abbiano 98-99 possibilità su cento che non succeda nulla, tutte noi sono sicura che abbiamo cercato un farmaco senza rischi, o addirittura ci siamo tenute i dolori. È lo stesso motivo per cui proprio non mi sento di appoggiare certi metodi: potranno esserci anche 1000 genitori che vengono a dirmi che i loro figli stanno bene, ma nel mio tirocinio di psicologa (e anche dopo a dire il vero) ho già visto bambini e ragazzi soffrire dopo aver subito certe scelte genitoriali... che ho capito solo dopo essere diventata mamma (e aver ancora studiato) che erano sbagliate.
Continuando con il paragone, qualcuno potrebbe ancora obiettare però che durante la gravidanza ci possono essere problemi di salute che possono nuocere al feto più dei medicinali per curarli, e in alcuni casi si è costrette quindi ad assumere medicinali non scevri da rischi, ricordiamoci che sono casi gravi e che sicuramente lasciano anche tanta ansia ai genitori, e sicuramente tali medicinali si utilizzeranno per il minimo tempo indispensabile e alle minime dosi efficaci... quindi quando si decide di usare metodi che potrebbero non essere innocui per i nostri bimbi, cerchiamo di essere sinceri con noi stessi su quanto ci ledono certi comportamenti dei nostri figli e lasciamo l'uso di ogni metodo che possa farli soffrire solo a casi veramente estremi, per il minimo periodo e solo per aiutarci stare meglio quel poco che ci permetta di accudirli amorevolmente.
Se tutto questo discorso vi sembrerà oscuro, meglio. La sua funzione é solo di 'rimando' quando dai miei prossimi post si vedrà quanto io sia 'radicale' nel rispetto di esigenze e dignità del bambino, sebbene anch'io commetta errori come penso un po' tutti, ma con la consapevolezza che sono mie debolezze e non modi utili per crescere bene la bimba a cui sono capitata in sorte come madre.
E ora vi lascio con una citazione: "...Ci sono cose che si fanno o non si fanno per principio, indipendentemente dal fatto che 'funzionino' o 'non funzionino'. In questo libro difendiamo l'idea che anche nel trattare con i bambini esistono principi. Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero 'meglio' o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po' più zitti..., noi non li possiamo usare. E non necessariamente perché questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perché causino 'traumi psicologici'. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno." (Bésame mucho, Carloz Gonzales)
Perché? Semplice, perché sono diventata mamma e gioie e difficoltà di ogni giorno mi hanno convinta a condividere con chiunque sia interessato tutto ciò che con pratica, dedizione, ma anche tanto studio sto scoprendo ogni giorno sul fantastico mondo dell'infanzia e su come noi adulti possiamo accompagnare i nostri bimbi nella crescita rispettando il più possibile i loro innati bisogni biologici e la loro giovane e a volte fragile personalità.
Non ci saranno ricette per risolvere i problemi che ogni giorno si pongono ad ogni genitore, perché ogni bimbo é diverso e ogni relazione é diversa, ma ci saranno suggerimenti pratici e riflessioni sui bisogni dei più piccoli.
Non scriverò solo post mielosi (anzi, probabilmente ne saranno pochi), non distribuirò baci e abbracci se ci saranno commenti, non é il mio stile. Ciò che voglio condividere con voi é questa nuova straordinaria esperienza, così normale eppure così importante, accompagnata da quelle che sono mie riflessioni personali, ma scaturite e supportate non solo dalla mia realtà di madre, ma da tanto studio e anche dalla mia passata esperienza come tirocinante psicologa in contatto con bambini ed adolescenti.
Non nascondo che non mancheranno critiche costruttive a metodi preconfezionati e rigidi per risolvere i più annosi problemi dell'infanzia che disturbano i genitori... e già so che arriverà qualcuno a dirmi che li ha provati e che i suoi figli stanno benissimo e sono solari e gioiosi: a questo proposito vi lascio con una riflessione e poi una citazione.
Mentre aspettavate vostro figlio, quando avete avuto un mal di testa o altri leggeri problemi fisici, avete preso il medicinale che usavate sempre (o il primo che vi sembrava adeguato al disturbo) anche se aumentava di un 1% le possibilità di un qualche danno al bimbo, oppure avete cercato con medico e ginecologa il farmaco che potesse non nuocergli o nuocergli meno? Eppure ho letto spesso che gli aumenti di problemi per il feto si aggirano spesso sull'1-2% per molti dei medicinali di uso comune che si sconsigliano in gravidanza. Sebbene si abbiano 98-99 possibilità su cento che non succeda nulla, tutte noi sono sicura che abbiamo cercato un farmaco senza rischi, o addirittura ci siamo tenute i dolori. È lo stesso motivo per cui proprio non mi sento di appoggiare certi metodi: potranno esserci anche 1000 genitori che vengono a dirmi che i loro figli stanno bene, ma nel mio tirocinio di psicologa (e anche dopo a dire il vero) ho già visto bambini e ragazzi soffrire dopo aver subito certe scelte genitoriali... che ho capito solo dopo essere diventata mamma (e aver ancora studiato) che erano sbagliate.
Continuando con il paragone, qualcuno potrebbe ancora obiettare però che durante la gravidanza ci possono essere problemi di salute che possono nuocere al feto più dei medicinali per curarli, e in alcuni casi si è costrette quindi ad assumere medicinali non scevri da rischi, ricordiamoci che sono casi gravi e che sicuramente lasciano anche tanta ansia ai genitori, e sicuramente tali medicinali si utilizzeranno per il minimo tempo indispensabile e alle minime dosi efficaci... quindi quando si decide di usare metodi che potrebbero non essere innocui per i nostri bimbi, cerchiamo di essere sinceri con noi stessi su quanto ci ledono certi comportamenti dei nostri figli e lasciamo l'uso di ogni metodo che possa farli soffrire solo a casi veramente estremi, per il minimo periodo e solo per aiutarci stare meglio quel poco che ci permetta di accudirli amorevolmente.
Se tutto questo discorso vi sembrerà oscuro, meglio. La sua funzione é solo di 'rimando' quando dai miei prossimi post si vedrà quanto io sia 'radicale' nel rispetto di esigenze e dignità del bambino, sebbene anch'io commetta errori come penso un po' tutti, ma con la consapevolezza che sono mie debolezze e non modi utili per crescere bene la bimba a cui sono capitata in sorte come madre.
E ora vi lascio con una citazione: "...Ci sono cose che si fanno o non si fanno per principio, indipendentemente dal fatto che 'funzionino' o 'non funzionino'. In questo libro difendiamo l'idea che anche nel trattare con i bambini esistono principi. Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero 'meglio' o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po' più zitti..., noi non li possiamo usare. E non necessariamente perché questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perché causino 'traumi psicologici'. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno." (Bésame mucho, Carloz Gonzales)
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giovedì 8 ottobre 2009
VEGANIAMO (Ciambella Vegetale)
Per chi non l'avesse ancora intuito sono piuttosto appassionata di cucina e amo anche sperimentare un po'. In questo periodo sto provando con qualche ricetta vegana (per i pochi che non lo sapessero, il veganesimo consiste nell'eliminare non solo carne e pesce, ma anche latte e derivati e uova). Ho per questo 'inventato' una ciambella totalmente vegetale, ottima come prima colazione per evitare di assumere troppe uova e burro durante la settimana... e poi è proprio morbida morbida, si mantiene tanto ed è buona buona.
CIAMBELLA VEGETALE.
g. 250 yogurt di soia, g. 130 zucchero, g. 300 farina, g. 135 olio di girasole, 1 bustina di lievito per dolci.
La preparazione è molto semplice: si mette in una terrina la farina con il lievito e lo zucchero, quindi si aggiungono l'olio e lo yogurt; si trasferisce tutto in uno stampo per ciambelle (col buco) imburrata con la margarina e spolverata di farina e si lascia in forno preriscaldato a 240 gradi (il mio forno NON è ventilato) per circa 40 minuti.
Ecco il risultato:
Ho già provato una variazione con un cucchiaino di cannella o sostituendo 100 grammi di farina con farina integrale ed entrambe le variazioni non sono affatto male.
Provate provate e fatemi sapere!
martedì 14 luglio 2009
Crostata buona buona!
Era da anni che cercavo una ricetta per creare una crostata perlomeno similea quelle di vera pasta frolla che si comprano nelle pasticcerie buone, ma senza alcun risultato. Poi un paio d'anni fa scopro in un sito in cui si scambiavano opinioni degli chef (ma non ricordo come si chiama), leggo che il segreto per una crostata veramente 'frolla' è tutto nell'usare una farina a basso contenuto di glutine... le pasticcerie avranno pure il loro modo di procurarsi questo tipo di farina di grano... io però l'ho risolta in modo diverso, direi con ottimi risultati!
RICETTA CROSTATA.
g. 125 farina di riso, g. 175 farina '00', g. 160 burro, 1 tuorlo + 1 uovo intero, g. 100 zucchero.
PREPARAZIONE
Tagliare il burro a tocchetti e lasciarlo ammorbidire. Unire quindi le farine, le uova e lo zucchero ed amalgamare PAZIENTEMENTE. La pasta non verrà liscia, anzi rimarrà molto granulare, tenerla insieme arrotolandola con della pellicola e lasciarla riposare in luogo fresco per circa mezz'ora. Stendere quindi la pasta in una teglia imburrata o con la carta forno (io uso una teglia 30 x 22). Mettere nel forno (il mio è non ventilato) preriscaldato a 240° e lasciare cuocere per 10 min. Intanto preparare circa 5 cucchiai di marmellata mescolati con 2 cucchiai di succo di limone. Togliere la crostata dal forno, abbassare eventuali 'bolle' e spalmarvi la marmellata. Mettere di nuovo in forno e lasciare cuocere per circa altri 20 min. La crostata sarà pronta quando i bordi saranno LEGGERMENTE dorati. Spegnere il forno e lasciarla raffreddare all'interno. Servire quindi fredda.
VARIAZIONI
Visto che con queste dosi è molto difficile assemblare la pasta, evito di fare le strisce da mettere sopra la crostata, ma il gusto è spettacolare.
Perdendo appena una punta di 'frollatura' si può rendere più facile l'impasto aggiungendo 2 cucchiai (e non di più!) di latte freddo o ancora 20 o 30 grammi di burro. Così facendo si riescono anche a fare le strisce da mettere sulla crostata, avendo ovviamente l'accortezza di usare una teglia più piccola.
Interessanti variazioni sul tema consistono nel sostituire parte della farina di riso con farina di mais per polenta precotta o farina di cocco (in quest' ultimo caso ridurre anche la quantità di zucchero).
Provatela... ma fatemi sapere cosa ne pensate!
RICETTA CROSTATA.
g. 125 farina di riso, g. 175 farina '00', g. 160 burro, 1 tuorlo + 1 uovo intero, g. 100 zucchero.
PREPARAZIONE
Tagliare il burro a tocchetti e lasciarlo ammorbidire. Unire quindi le farine, le uova e lo zucchero ed amalgamare PAZIENTEMENTE. La pasta non verrà liscia, anzi rimarrà molto granulare, tenerla insieme arrotolandola con della pellicola e lasciarla riposare in luogo fresco per circa mezz'ora. Stendere quindi la pasta in una teglia imburrata o con la carta forno (io uso una teglia 30 x 22). Mettere nel forno (il mio è non ventilato) preriscaldato a 240° e lasciare cuocere per 10 min. Intanto preparare circa 5 cucchiai di marmellata mescolati con 2 cucchiai di succo di limone. Togliere la crostata dal forno, abbassare eventuali 'bolle' e spalmarvi la marmellata. Mettere di nuovo in forno e lasciare cuocere per circa altri 20 min. La crostata sarà pronta quando i bordi saranno LEGGERMENTE dorati. Spegnere il forno e lasciarla raffreddare all'interno. Servire quindi fredda.
VARIAZIONI
Visto che con queste dosi è molto difficile assemblare la pasta, evito di fare le strisce da mettere sopra la crostata, ma il gusto è spettacolare.
Perdendo appena una punta di 'frollatura' si può rendere più facile l'impasto aggiungendo 2 cucchiai (e non di più!) di latte freddo o ancora 20 o 30 grammi di burro. Così facendo si riescono anche a fare le strisce da mettere sulla crostata, avendo ovviamente l'accortezza di usare una teglia più piccola.
Interessanti variazioni sul tema consistono nel sostituire parte della farina di riso con farina di mais per polenta precotta o farina di cocco (in quest' ultimo caso ridurre anche la quantità di zucchero).
Provatela... ma fatemi sapere cosa ne pensate!
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mercoledì 10 giugno 2009
Tiramisù al Melone!
Ecco a voi una nuova ricetta non letta da nessuna parte... che fino a prova contraria è stata inventata da me per gli amici dello yoga.
Ha la forma di un tiramisù, ma è in realtà un dolce alla crema con frutta fresca che col tiramisù ha in comune solo i biscotti e il mascarpone. Freschissimo per un dessert estivo o anche per una sostanziosa merenda... con gusto!
INGREDIENTI
500 gr di Mascarpone, 400 gr di Yogurt Intero non zuccherato, 1 cucchiaio di Zucchero di Canna,
1 piccolo melone da circa 500 gr, circa 250 gr di Pavesini o Biscotti di Novara.
PREPARAZIONE
Per prima cosa sbucciare ed eliminare i semi dal melone, quindi frullarlo. Mischiare con un cucchiaio il mascarpone con lo yogurt e lo zucchero di canna fino a formare una crema.
Prendere una teglia e formare uno strato di pavesini, quindi spalmarvi circa un terzo della crema e metà melone, fare un altro strato di pavesini e ripetere il procedimento. Fare un terzo strato di pavesini, spalmarvi la crema rimasta e coprire con una spolverata di zucchero di canna.
A questo punto riporre il dolce in frigo.
Dopo circa 3 ore sarà pronto da mangiare... anzi, da divorare!!!
Per rendere ancora più veloce la preparazione si possono mescolare insieme la crema e il melone, quindi alternare strati di pavesini e delle crema così preparata... e il gusto non ne perderà a quanto mi hanno riferito!
Provate questa semplice e velocissima ricetta... e fatemi sapere com'è andata!
Ha la forma di un tiramisù, ma è in realtà un dolce alla crema con frutta fresca che col tiramisù ha in comune solo i biscotti e il mascarpone. Freschissimo per un dessert estivo o anche per una sostanziosa merenda... con gusto!
INGREDIENTI
500 gr di Mascarpone, 400 gr di Yogurt Intero non zuccherato, 1 cucchiaio di Zucchero di Canna,
1 piccolo melone da circa 500 gr, circa 250 gr di Pavesini o Biscotti di Novara.
PREPARAZIONE
Per prima cosa sbucciare ed eliminare i semi dal melone, quindi frullarlo. Mischiare con un cucchiaio il mascarpone con lo yogurt e lo zucchero di canna fino a formare una crema.
Prendere una teglia e formare uno strato di pavesini, quindi spalmarvi circa un terzo della crema e metà melone, fare un altro strato di pavesini e ripetere il procedimento. Fare un terzo strato di pavesini, spalmarvi la crema rimasta e coprire con una spolverata di zucchero di canna.
A questo punto riporre il dolce in frigo.
Dopo circa 3 ore sarà pronto da mangiare... anzi, da divorare!!!
Per rendere ancora più veloce la preparazione si possono mescolare insieme la crema e il melone, quindi alternare strati di pavesini e delle crema così preparata... e il gusto non ne perderà a quanto mi hanno riferito!
Provate questa semplice e velocissima ricetta... e fatemi sapere com'è andata!
lunedì 10 novembre 2008
Sono ancora viva.
Salve a chi ogni tanto passa da queste parti.
E' giusto un pò che non mi si sente, ma per fortuna ultimamente sono un pochino impegnata.
Se vi chiedete perchè per fortuna, basta vi guardiate attorno, leggiate i giornali, facciate un pò di zapping... ed ecco a voi la risposta!
La politica ci riserva ogni giorno piacevoli sorprese, compresa quella dell'esserci ritrovati da un giorno all'altro lo zimbello del mondo intero in un momento epocale come quello dell'elezione di Barack Obama; l'economia va come va; e la tv è pura spazzatura, a parte Montalbano finalmente tornato e che io adoro... ecco perchè meglio essere proprio impegnata, se mai vi era rimasto il dubbio.
Mi dedico alla palestra, così faccio power yoga per rilassarmi e un kick boxing (e non credo di averlo scritto bene) non cruento (picchio solo il sacco, anche se in caso contrario sarebbe cruento solo a mio discapito!) immaginando di picchiare un bel pò di deficienti che vedo in giro, sia direttamente, sia quando mi informo su come va l'Italia...
Che dire ancora? Mi rendo conto che questo è un post incomprensibile, ma almeno sapete che ci sono ancora... e medito la riscossa...
E' giusto un pò che non mi si sente, ma per fortuna ultimamente sono un pochino impegnata.
Se vi chiedete perchè per fortuna, basta vi guardiate attorno, leggiate i giornali, facciate un pò di zapping... ed ecco a voi la risposta!
La politica ci riserva ogni giorno piacevoli sorprese, compresa quella dell'esserci ritrovati da un giorno all'altro lo zimbello del mondo intero in un momento epocale come quello dell'elezione di Barack Obama; l'economia va come va; e la tv è pura spazzatura, a parte Montalbano finalmente tornato e che io adoro... ecco perchè meglio essere proprio impegnata, se mai vi era rimasto il dubbio.
Mi dedico alla palestra, così faccio power yoga per rilassarmi e un kick boxing (e non credo di averlo scritto bene) non cruento (picchio solo il sacco, anche se in caso contrario sarebbe cruento solo a mio discapito!) immaginando di picchiare un bel pò di deficienti che vedo in giro, sia direttamente, sia quando mi informo su come va l'Italia...
Che dire ancora? Mi rendo conto che questo è un post incomprensibile, ma almeno sapete che ci sono ancora... e medito la riscossa...
giovedì 7 febbraio 2008
...ma alla fine è meglio se pensiamo... almeno noi!
Di nuovo mi rivolgo ai pochi che capitano da queste parti per esternare la rabbia, costernazione, afflizione e quasi rassegnazione che mi assalgono in questi ultimi giorni ogni volta che apro un giornale o ascolto una notizia al tg. POLITICA. AIUTO!!!
Siamo messi male, troppo male, siamo agonizzanti.
Mentre l'Italia sprofonda nel baratro dell'inflazione (quella reale, non quella calcolata dall' Istat) galoppante, mentre le famiglie sono al tracollo perchè lo stipendio non basta più per nulla, mentre la banche si lamentano perchè quei gran furbi che hanno fatto il finanziamento per lo schermo al plasma non assolvono al debito, mentre i giovani rimangono a casa dei genitori perchè il massimo del lavoro certo è un contratto a tempo determinato di un anno con stipendio sotto la soglia di povertà... i nostri politici cosa fanno???
Gli idioti. Non c'è altro modo per definirli. E ora dovremmo ancora andare a votarli.
Facciamo un piccolo riassunto, e questa volta spero saranno in molti a dirmi la loro, sia pure per criticarmi dicendomi che la situazione non è poi così disastrosa come la dipingo.
Allora, parliamo del governo di sinistra uscente. Gran belle persone, seppure al pelo si sono fatte votare perchè ci promettevano grandi cose, calo dei prezzi, abbattimento dei 'diritti di nascita', CALO DELLE TASSE, ripresa economica, meno lavoro precario e più lavoro sicuro... nulla di fatto, hanno abbattuto solo qualche 'diritto' di pochi tirandosi addosso le polemiche dei diretti interessati, ma non i ringraziamenti dei beneficiari... o non hanno pubblicizzato bene tali cambiamenti, o non sono stati ben studiati... e chissà perchè opto per la seconda ipotesi. Comunque, a quanto mi risulta, come nel Gattopardo, 'tutto cambia perchè tutto possa rimanere uguale' (forse la citazione non è corretta alla lettera, ma il senso c'è). Appena c'è stata poi la necessità di tirare fuori gli attributi per cominciare riforme serie e radicali invece ecco lo sfascio, con Mastella che non si smentisce nel suo essere buffone di corte e le solite lotte intestine che hanno favorito la sfiducia e la caduta del Governo. Voto di serietà:2.
Parliamo dell'opposizione uscente e quindi della destra. Hanno fatto per due anni ostruzionismo anche su riforme che sono sicura ci propineranno nei loro programmi per il prossimo governo, ma se sono glòi altri a proporle sono dei cretini... no, cretini siamo noi che vi abbiamo votati (tutti e due gli schieramenti) credendo che foste persone serie. Se ciò non bastasse ecco mil leader della destra che nemmeno due mesi fa diceva che la Casa delle Libertà era un 'ectoplasma' e che i suoi alleati lo frenavano ed ecco qui che caduto il governo... puff! ...ma io scherzavo! Siamo tutti grandi amici, ci vogliamo bene, vogliamo le stesse cose e governeremo insieme l'Italia (pur di tenerci stretta la poltrona)... e questa volta credo pure che ci sarà una maggioranza tale da garantire la durata di un governo che se non si trascinerà dell'immobilisto sfornerà qualche legge che si rivelerà a sorpresa giusto giusto utile a proteggere qualche esponente del governo (e non uso la maiuscola per ovvi motivi).
Ora, questo il sunto degli ultimi due anni... ora ad aprile che si fa?
Ma voi veramente volete farvi ancora governare da questi invertebrati attaccati alla poltrona più che alla vita, veramente non vi siete più stufati di guardare queste brutte faccie ben tirate, veramente ancora potete sopportare che le leggi vengano fatte solo a favore di una piccola elite, veramente vi piace così tanto essere presi in giro da tutti (e ripeto: tutti) loro, veramente siete disposti a veder sparire il vostro potere d'acquisto per l'inedia di questi governanti che tra l'altro non essendo più certo nel fiore dell'età sono già arrivati (e guai a chi li sposta)???
So di essere poco credibile perchè non sono ricca e non ho fatto strada alla rovina del nostro Paese, ma se ancora si ripresentassero (come sarà) queste stesse facce alle elezioni, veramente non saprei chi è il meno peggio, avrei la sensazione di cadere dalla padella alla brace in quanto votando la destra darei credito a chi ha da poco screditato la propria coalizione e i propri alleati (oltre ad avere nel governo precedente fatto un bel pò di danni), votando invece la sinistra, che ve lo dico a fare, sentirei di legittimare alla nostra guida delle persone neanche capaci di mantenere la parola data tra di loro, figuriamoci con noi Italiani.
Allora la mia proposta è di andare a votare scrivendo sulla scheda elettorale un bel messaggino d'amore, ma tutti lo stesso, tipo: "Per favore andate a casa e cambiamo facce" (ma sono aperta a suggerimenti) in modo da non esercitare forse in pieno il nostro diritto-dovere, ma almeno di dare un messaggio chiaro a chi avrà la maggioranza, e cioè che una larga fetta (credo) della popolazione non ne può più di essere presa in giro da una classe politica senza convinzioni serie che non siano quella di fare i propri interessi. Vorrei tanto che il nuovo governo, di qualsiasi colore esso sarà, si senta il fiato sul collo da parte di quella popolazione che ha scelto di dissentire, tutta insieme, tutta in accordo, nella convinzione che dalla classe politica ci si possa e debba ancora aspettare che abbia un'ideologia condivisa col popolo e che la segua con impegno e coraggio, anche contro i propri interessi, anche se ciò può significare rischiare la poltrona, purchè in qualche modo vengano finalmente fatti gli interessi di coloro che li hanno votato senza ledere coloro che hanno votato dall'altra parte, nella coscienza che l'interesse deve essere quello di fare gli interessi della totalità della popolazione al di sopra di quelli che sono i vantaggi particolaristici.
Siamo messi male, troppo male, siamo agonizzanti.
Mentre l'Italia sprofonda nel baratro dell'inflazione (quella reale, non quella calcolata dall' Istat) galoppante, mentre le famiglie sono al tracollo perchè lo stipendio non basta più per nulla, mentre la banche si lamentano perchè quei gran furbi che hanno fatto il finanziamento per lo schermo al plasma non assolvono al debito, mentre i giovani rimangono a casa dei genitori perchè il massimo del lavoro certo è un contratto a tempo determinato di un anno con stipendio sotto la soglia di povertà... i nostri politici cosa fanno???
Gli idioti. Non c'è altro modo per definirli. E ora dovremmo ancora andare a votarli.
Facciamo un piccolo riassunto, e questa volta spero saranno in molti a dirmi la loro, sia pure per criticarmi dicendomi che la situazione non è poi così disastrosa come la dipingo.
Allora, parliamo del governo di sinistra uscente. Gran belle persone, seppure al pelo si sono fatte votare perchè ci promettevano grandi cose, calo dei prezzi, abbattimento dei 'diritti di nascita', CALO DELLE TASSE, ripresa economica, meno lavoro precario e più lavoro sicuro... nulla di fatto, hanno abbattuto solo qualche 'diritto' di pochi tirandosi addosso le polemiche dei diretti interessati, ma non i ringraziamenti dei beneficiari... o non hanno pubblicizzato bene tali cambiamenti, o non sono stati ben studiati... e chissà perchè opto per la seconda ipotesi. Comunque, a quanto mi risulta, come nel Gattopardo, 'tutto cambia perchè tutto possa rimanere uguale' (forse la citazione non è corretta alla lettera, ma il senso c'è). Appena c'è stata poi la necessità di tirare fuori gli attributi per cominciare riforme serie e radicali invece ecco lo sfascio, con Mastella che non si smentisce nel suo essere buffone di corte e le solite lotte intestine che hanno favorito la sfiducia e la caduta del Governo. Voto di serietà:2.
Parliamo dell'opposizione uscente e quindi della destra. Hanno fatto per due anni ostruzionismo anche su riforme che sono sicura ci propineranno nei loro programmi per il prossimo governo, ma se sono glòi altri a proporle sono dei cretini... no, cretini siamo noi che vi abbiamo votati (tutti e due gli schieramenti) credendo che foste persone serie. Se ciò non bastasse ecco mil leader della destra che nemmeno due mesi fa diceva che la Casa delle Libertà era un 'ectoplasma' e che i suoi alleati lo frenavano ed ecco qui che caduto il governo... puff! ...ma io scherzavo! Siamo tutti grandi amici, ci vogliamo bene, vogliamo le stesse cose e governeremo insieme l'Italia (pur di tenerci stretta la poltrona)... e questa volta credo pure che ci sarà una maggioranza tale da garantire la durata di un governo che se non si trascinerà dell'immobilisto sfornerà qualche legge che si rivelerà a sorpresa giusto giusto utile a proteggere qualche esponente del governo (e non uso la maiuscola per ovvi motivi).
Ora, questo il sunto degli ultimi due anni... ora ad aprile che si fa?
Ma voi veramente volete farvi ancora governare da questi invertebrati attaccati alla poltrona più che alla vita, veramente non vi siete più stufati di guardare queste brutte faccie ben tirate, veramente ancora potete sopportare che le leggi vengano fatte solo a favore di una piccola elite, veramente vi piace così tanto essere presi in giro da tutti (e ripeto: tutti) loro, veramente siete disposti a veder sparire il vostro potere d'acquisto per l'inedia di questi governanti che tra l'altro non essendo più certo nel fiore dell'età sono già arrivati (e guai a chi li sposta)???
So di essere poco credibile perchè non sono ricca e non ho fatto strada alla rovina del nostro Paese, ma se ancora si ripresentassero (come sarà) queste stesse facce alle elezioni, veramente non saprei chi è il meno peggio, avrei la sensazione di cadere dalla padella alla brace in quanto votando la destra darei credito a chi ha da poco screditato la propria coalizione e i propri alleati (oltre ad avere nel governo precedente fatto un bel pò di danni), votando invece la sinistra, che ve lo dico a fare, sentirei di legittimare alla nostra guida delle persone neanche capaci di mantenere la parola data tra di loro, figuriamoci con noi Italiani.
Allora la mia proposta è di andare a votare scrivendo sulla scheda elettorale un bel messaggino d'amore, ma tutti lo stesso, tipo: "Per favore andate a casa e cambiamo facce" (ma sono aperta a suggerimenti) in modo da non esercitare forse in pieno il nostro diritto-dovere, ma almeno di dare un messaggio chiaro a chi avrà la maggioranza, e cioè che una larga fetta (credo) della popolazione non ne può più di essere presa in giro da una classe politica senza convinzioni serie che non siano quella di fare i propri interessi. Vorrei tanto che il nuovo governo, di qualsiasi colore esso sarà, si senta il fiato sul collo da parte di quella popolazione che ha scelto di dissentire, tutta insieme, tutta in accordo, nella convinzione che dalla classe politica ci si possa e debba ancora aspettare che abbia un'ideologia condivisa col popolo e che la segua con impegno e coraggio, anche contro i propri interessi, anche se ciò può significare rischiare la poltrona, purchè in qualche modo vengano finalmente fatti gli interessi di coloro che li hanno votato senza ledere coloro che hanno votato dall'altra parte, nella coscienza che l'interesse deve essere quello di fare gli interessi della totalità della popolazione al di sopra di quelli che sono i vantaggi particolaristici.
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